Dopo aver realizzato le alette di blocco dietro lo specchio primario e aver sfruttato l’occasione per aggiungere la ventola di acclimatamento, dovevo trovare un modo per bloccare lo specchio in posizione una volta raggiunto il fuoco. Allo Star Party di Saint Barthélemy ho avuto occasione di chiacchierare un po’ con Plinio Camaiti e mi sono fatto un po’ spiegare le soluzioni commerciali per il blocco del primario sugli Schmidt Cassegrain: le viti di blocco ingegnerizzate guidano un perno che va a spingere le staffe poste dietro il primario (senza andare a toccare lo specchio), le manopole, in questo caso, non si spostano dalle loro sedi.
Purtroppo la mia soluzione non è stata altrettanto elegante: ho deciso di far realizzare al mio babbo due boccole con un foro filettato M8 da alloggiarsi nella culatta del C8.
Le due boccole sporgono di 4.5mm verso l’esterno del tubo, mentre offrono una corsa di 26.5mm al perno di blocco: tale valore è stato ricavato misurando la posizione più ravvicinata delle staffe del primario; abbiamo deciso di offrire alla vite un percorso tale da evitare eventuali disassamenti.
Internamente, ciascun supporto è fissato tramite un dado ribassato e una rondella.
Ecco come appare la culatta dopo le modifiche: ho cercato di mantenere uniforme la distribuzione dei pesi, la ventolina (in platica) risulta molto leggera, mentre le manopole (Elesa) e i perni in ottone risulteranno piuttosto gravosi e, per questo, sono stati lasciati soli.
Per le viti ho utilizzato una barra filettata di ottone M8 e due manopole Elesa.
Applicando il fuocheggiatore esterno Baader SteelTrack risulta un po’ di affollamento, ma in definitiva sopportabile.
E per finire, avendo aggiunto la ventolina di raffreddamento, le viti di blocco del primario e il fuocheggiatore cryford esterno, ecco una bella foto di gruppo.
E speriamo che le foto che quest’ottica mi permetterà di fare siano all’altezza della fatica e delle modifiche occorse per l’adattamento.
Simone.






