Ristrutturazione Antares Saturno

12 12 2011

Qualche mese fa mi ha contattato un vecchio socio del Gruppo Astrofili per chiedermi se fossi interessato ad acquistare il suo vecchio 114/900. Il pensiero di un povero strumento, maltrattato, che giacesse a prendere polvere in un sottoscala mi ha subito mosso a compassione :-) : ho portato a casa questo povero Antares Saturno.
Da subito mi sono accorto di due problemi più o meno gravi: i denti della cremagliera, in plastica, del fuocheggiatore erano stati mangiati dal pignone, in metallo, inoltre il blocco di declinazione era stato spezzato tirando troppo la vite di bloccaggio.

La targhetta del telescopio

La targhetta del telescopio

La montatura Mon-1 in dotazione al Saturno, è equipaggiata con una ruota elicoidale in Ascensione Retta (AR), mentre in Declinazione (DEC) è presente un sistema composto da una vite diritta caricata con una molla a formare un pistoncino. Questo elemento spinge contro un anello provvisto di un dente il quale permette di trascinare la DEC per circa 15° gradi per ciascuna direzione: considerando che le correzioni su questo asse sono piuttosto ridotte, il sistema permette la correzione e i comuni puntamenti da attuarsi durante lo star hopping, pena il periodico reset del movimento, quando giunge a fondo corsa.

Blocchetto di Declinazione

Blocchetto di Declinazione

Purtroppo il blocchetto originale venne forzato fino alla rottura quindi, grazie alla nuova fresatrice ristrutturata dal mio babbo, abbiamo ricostruito tale pezzo.

Progetto del blocco di DEC

Progetto del blocco di DEC

Il nuovo pezzo funziona perfettamente e, con tutta probabilità, sopravviverà alla montatura stessa :-) .

Il nuovo blocco di DEC

Il nuovo blocco di DEC

Per il rifacimento del fuocheggiatore mi sono in parte basato sulle mie precedenti esperienze, maturate con la ristrutturazione del Cianoscopio e del Konus 150. Durante questa costruzione ho chiesto a mio padre di realizzare un passo grande, da 5mm per giro, in modo da ridurre i tempi di fuocheggiatura.

Progetto fuocheggiatore elicoidale

Progetto fuocheggiatore elicoidale

Dovendo utilizzare anche oculari da ø24.5mm, ho fatto realizzare anche un adattatore e ho applicato un vite in plastica per frizionare, o al caso bloccare, il draw tube.

Il fuocheggiatore a vite

Il fuocheggiatore a vite

La vite di blocco della fuocheggiatura

La vite di blocco della fuocheggiatura

Ho riutilizzato alcune delle viti originali per il fissaggio degli oculari.

Il riduttore da ø24.5mm

Il riduttore da ø24.5mm

Il telescopio è arrivato con due oculari Huygens da 20mm e 12.5mm, a questi ho aggiunto a corredo un Kellner da 9mm regalatomi da Francesco.

Gli oculari nel triangolo del treppiede

Gli oculari nel triangolo del treppiede

Si tratta sicuramente di un telescopio per principianti, ma generazioni di astrofili hanno cominciato con un tubo simile.

Antares Saturno 114/900

Antares Saturno 114/900

Ho testato il telescopio sulla Luna, in una sera un po’ velata purtroppo, e si è rivelato molto divertente da usare, libero dalle complicazioni moderne di computer, motori e batterie: insomma, mi è sembrato di avere per le mani il mio primo telescopio :-) .

Simone.





Assorbimento SynScan 3.27

3 12 2011

Visto che mi sono messo a fare questa modifica al pannello di alimentazione della colonna, ho sfruttato l’occasione per misurare gli assorbimenti della EQ-G con SynScan e della fascia anticondensa (55 resistenze da 560Ω a 1/2W), ecco i risultati.

  • Il SynScan, appena acceso con motori fermi assorbe 400mA
Il SynScan da fermo

Il SynScan da fermo assorbe 0.4A

  •  Facendo muovere entrambi i motori a 800x il consumo sale a 1.2A
1.2A assorbiti con entrambi i motori a 800x

1.2A assorbiti con entrambi i motori a 800x

  • La fascia anticondensa da sola assorbe 1.25A
Assorbimento della fascia anticondensa

Assorbimento della fascia anticondensa: 1.25A

  • Aggiungendo il carico della fascia al SynScan fermo si arriva a quasi 2A
Il synscan fermo con la fascia accesa

Il synscan fermo con la fascia accesa

  • Se, con la fascia attiva, si procede ad un puntamento l’intero sistema arriva ad assorbire quasi 2.5A
Assorbimento massimo di 2.5A

Assorbimento massimo di 2.5A

Fortunatamente il sistema non passa l’intera nottata a fare puntamenti, ma considerando che la montatura carica potrebbe assorbire più corrente, si può valutare che l’alimentatore da 5A che ho impiegato nella scatola non può considerarsi sovradimensionato rispetto al sistema.

Simone.





Pannello di alimentazione

2 12 2011

Era da un po’ che non mi dedicavo a qualche autocostruzione, principalmente a causa dell’arrivo della nuova camera CCD, ma ho pensato di concentrare i miei sforzi nell’ottimizzazione delle osservazioni. Grazie alla colonna non ho più l’onere di stazionare la montatura ma fin’ora ho sempre utilizzato una batteria per alimentare sia la montatura che la fascia anticondensa; con il freddo una sola batteria tende a scaricarsi in fretta e, in ogni caso, devo comunque portare corrente per il portatile e la CCD tramite una prolunga elettrica.

Ho deciso quindi di riadattare la scatola contenente l’elettronica della mia colonna utilizzando un alimentatore 12V 5A che ho recuperato da un minipc defunto.

L'alimentatore

L'alimentatore

Non volendo applicare una modifica permanente all’alimentatore, in modo da poterlo riutilizzare, eventualmente, con un altro minipc, ho riutilizzato una piccola scatolina con una presa jack a pannello collegata all’interruttore principale.

L'interno del pannello

L'interno del pannello

Da una presa elettrica rubata ad un alimentatore da computer, porto la corrente a 220V sia all’alimentatore che ad una coppia di prese: una italiana e una shuko.

Speriamo non vada a fuoco

Speriamo non vada a fuoco

E ecco come appare la parte anteriore della scatola elettrica:

Neanche nelle centrali nucleari...

Neanche nelle centrali nucleari...

Magari non elegante come altre costruzioni, ma spero svolga adeguatamente il suo dovere.

Simone.








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