Era un po’ che sentivo parlare di giromini, minigiro, gyrospita
e così ho deciso di lanciarmi nella costruzione della mia versione di questa specie di aggeggio altazimutale. Possedendo un grosso treppiede della Manfrotto, ho pensato di sfruttare la base girevole della testa per il movimento di azimuth e concentrarmi solo sulla realizzazione dell’asse di altezza.
Riciclando dell’alluminio per il bussolotto e una barra d’acciaio per l’asse, io e il mio babbo (più il mio babbo in vero, visto che al tornio ci sta lui
) abbiam tornito questa mezzatesta:
In funzione della stretta della manopola superiore si può rendere più o meno fluido il movimento rotatorio della pinza a coda di rondine.
La pinza a coda di rondine non segue lo standard Vixen, perché mio zio, a cui ho chiesto di fresarmi il pezzo, ha solo utensili a 60° e quindi mi sono adattato alla situazione. La brugola a testa svasata serra la coda di rondine contro il perno in acciaio il quale, a sua volta, è guida in un svaso profondo 2 mm.
La coda di rondine di Scapàdaca calza perfettamente sul nuovo attrezzo.
Grazie alla barra, il tubo si può bilanciare in funzione degli accessori che vi vengono applicati.
In questo ultimo scatto si vedono i pezzi che compongono la mezzatesta: si noti lo svaso sull’asse di altezza, che è stato tornito in funzione del raggio applicato alla vite della manopola superiore (sulla sinistra nella foto). Il bussolotto è solidale al treppiede grazie ad un foro filettato da ¼”.
Appena possibile farò anodizzare tutte le componenti in alluminio.
Aggiornamento: sono arrivati oggi i pezzi anodizzati… rossi!
Ed ecco finalmente la mezzatesta completa!
Lo so che il colore è un vezzo, ma fa subito più professional e rende il tutto molto pulito.
Simone






