Recentemente mi sono fatto contagiare dal mio amico Aldo dalla malattia delle code di rondine di tipo Losmandy; il tutto è nato dal fatto che il mio babbo fremeva dalla voglia di far lavorare la nuova fresatrice Induma e che il mio amico Aldo ha sperperato un po’ di soldi in nuovi tubi di varie focali, privi di code di rondine. Così ho pensato che fosse una buona idea salire in carrozza e fare un upgrade al C8, complice il fatto che ho recuperato una coda Geoptik Vixen/Losmandy a pochi spicci.
Naturalmente il primo lavoro è stato fare la piastra per la EQ-G che permettesse il montaggio della coda Geoptik:
Sono stato un po’ abbondante sullo spessore di modo da poter utilizzare delle brugole M6 in acciaio inox che avevo in casa, ecco il risultato:
Volendo cercare di aumentare al massimo la superficie di appoggio e, allo stesso tempo, di togliere un po’ di materiale, ho chiesto al mio babbo di fare un’alesatura che ricalcasse il diametro della culatta e della cella anteriore del mio C8 (che in realtà è un Nexstar 8 del 2003 di produzione americana):
Per finire, visto che poche sere fa ho perso qualche anno di vita quando La Berta si è fatta uno scivolone di 30cm con guida e ST-8 montate, ho pensato di implementare un meccanismo di blocco che impedisse alla coda allentata sfilarsi completamente, con conseguente caduta dell’ottica fino a terra. Ho quindi applicato in testa alla coda due brugole M4 in acciaio inox in misura tale daintercettare la piastra Geoptik e, quindi, bloccarne la caduta. Purtroppo la corsa risultante rimane di circa 30cm, sufficienti a imprimere una forza piuttosto violenta sull’OTA, ma meglio un colpo che un volto di un metro e venti.
Ecco il risultato, ripreso di giorno.
Come sempre non posso fare a meno di ringraziare il mio babbo che ha lavorato per molte ore su tutti i pezzi; abbiamo stimato un ammontare di circa 20 ore per la fresatura della coda, quindi in buona sostanza era sicuramente più economico acquistarla già fatta, ma l’autocostruttite è così
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Simone.















