TravelScope – restyling on-demand

21 09 2010

Tempo fa mi trovai per casa un fuocheggiatore Cryford di TelescopeService, preso per 100€ usato sui soliti canali internettiani: a dirla tutta tale stupendo oggetto era destinato all’astrografo Carl-Zeiss Tessar. Purtroppo tale autocostruzione ha subito qualche rallentamento, dovuto ad una tensione dell’ottica che non sono ancora riuscito ad eliminare; così, comprando e scambiando, ad un certo punto mi sono ritrovato per le mani tutto il necessario per fare un telescopio guida in parallelo dotato di anelli decentrabili. Ho usato questo strumetino un po’ volte, con grande soddisfazione, per autoguidare grazie ad una Magzero MZ-5C.

Purtroppo, causa il meteo avverso e il poco tempo a disposizione, questo simpatico strumento è finito su una mensola a prendere polvere, finché non ho incontrato un astrofilo astigiano, Silvio, che durante un’osservazione ha visto la guida sopra il C8 e mi ha fatto un sacco di domande sulla storia di questo tubo. In seguito il discorso è caduto sul fratello dell’80/400, il mio utilissimo Scapàdaca, il telescopietto da viaggio.

Così, nei giorni seguenti si è concretizzata sempre più l’idea di costruirne uno strumentino da battaglia che potesse accompagnare Silvio nelle sue vacanze, senza per questo dover scegliere se caricare il suo dobson o sua moglie :-D .

L’utilizzo del massiccio fuocheggiatore cryford (circa 2.5KG), per un telescopio che doveva essere leggero, mi è sembrato fuori luogo, per cui ho rimontato il cryford sull’astrografo ottenendo in questo modo il fuocheggiatore SkyWatcher a corta focale che avevo temporaneamente montato sullo Zeiss (insomma, un losco giro di pezzi :-P ). Questo accessorio, comunque più che dignitoso essendo da 2″, era reduce di un attacco di strumentite che lo portò alla mia soglia accompagnato da un 6×30 con viti a 90°, in ogni caso erano 26€ di pignone e cremagliera che stavano a muffire.

La procedura è stata più o meno la solita: tubo in alluminio portato a misura, velluto nero autoadesivo all’interno, fori, viti ecc… Dapprima ho fatto alcune prove per verificare che tutti gli accessori andassero a fuoco corettamente.

Il travescope in assetto visuale

Il travescope in assetto visuale

Sebbene l’obiettivo non fosse quello di fare ripresa, ho comunque verificato il corretto comportamento con una reflex (analogica).

Se va a fuoco la Canon FTB...

Se va a fuoco la Canon FTB...

Ottenendo buoni risultati mi sono posto il problema di come attaccarlo ad un’eventuale montatura: non avendo una coda di rondine a disposizione inizialmente pensai di praticare dei fori nel tubo per alloggiare una barra dritta, ma il tutto non mi diede idea di grande stabilità. Così coinvolsi mio padre nell’impresa per tornire due anelli in alluminio per il tubo.

Gli anelli da cui spunta il velluto

Gli anelli da cui spunta il velluto

Fresare gli anelli come feci per il Bresser R90 è un lavoraccio non da poco ed in questo caso inutile, vista la ridotta dimensione del tubo e la praticità nello smontaggio (si sfila il doppietto anteriore). Ho quindi voluto fare un esperimento: ogni anello è dotato di 3 fori filettati in cui sono avvitati 3 grani in inox a testa piatta. In questo modo il tubo viene fissato dai grani i quali, a loro volta, rimangono invisibile nell’anello stesso.

Gli anelli con i grani

Gli anelli con i grani

La barra in alluminio che collega i due anelli è dotata di un foro da ¼” per utilizzare l’OTA su un normale treppiede fotografico (nelle foto c’è sempre il mio fido Manfrotto).

Il TravelScope

Il TravelScope

Tirando un po’ di somme:

  • Obiettivo 80/400 preso da Surplusshed: 50€ con le tasse
  • Fuocheggiatore a cremagliera SkyWatcher da 2″ con riduzione da 1″¼: 26€ usato
  • Anelli, tappo in PVC, torniture varie: gratis, grazie al babbo tornieur.

Ecco Silvio, con il suo nuovo telescopio da viaggio, mai faccia fu più soddisfatta :-D .

Silvio posa con il nuovo telescopio.

Silvio posa con il nuovo telescopio.

Alla prossima autocostruzione.

Simone





GuideSpot sul C8

15 05 2010

Ed oggi, ho terminato il lavoro sul GuideSpot. Dapprima ho chiesto al mio babbo di tornire un tappo con un pezzo di Nylon (che ho rubato al sempre paziente Luciano).

Tappo GuideSpot

Tappo GuideSpot

E per finire ho montato il tutto sulla barra portaoggetti del C8.

Il C8 e la guida

Il C8 e la guida

Ora non mi resta che aspettare il bel tempo e provare tutta la baracca :-) .

Simone





GuideSpot

10 05 2010

Ciao a tutti, avevo per casa un bellissimo fuocheggiatore cryford da 2″  e un obiettivo di SurplusShed 80/400; ci ho riflettuto un po’ e alla fine ho deciso di fare una nuova guida a corta focale, con degli anelli precedentemente torniti per un 60/900. All’epoca ebbi la fortuna di recuperare un grosso tubo in alluminio, di circa ø170mm: quando mi presentai dal mio amico Luciano con questi pezzi e la guida il suo stupore fu grande, visto che erano decisamente ingombranti per il piccolo Tasco che dovevano sostenere. A parte il fatto che avevo a disposizione solo quegli anelli, ho pensato che fosse una buona idea fare un supporto per la crescita.

Dopo un’intubazione molto simile a quella già fatta per Scapàdaca, ho incastrato il mio babbo (a cui, come ho già detto in precedenza, ho regalato un tornio per la pensione) per tornire sei piedini di teflon: lo scopo era di evitare che le viti M5 per la regolazione rovinassero irreparabilmente l’alluminio smaltato del tubo.

Piedino di teflon

Piedino di teflon

Sull’anello anteriore, ho utilizzato delle semplici viti M5 di lunghezza adatta a centrare la guida nell’anello; invece le tre viti posteriori sono realizzate con dei pomelli e hanno una lunghezza tale da poter decentrare al massimo il tubo, fino quasi a far toccare i piedini con l’interno dell’anello. In questo modo credo sia possibile effettuare un buon disassamento, senza necessità di utilizzare cacciaviti o strumenti vari.

Le viti di regolazione

Le viti di regolazione

Gli anelli sono solidamente connessi tramite una barretta di alluminio (comprata al Brico) da 20×5, i due fori che ho praticato hanno le dimensioni utilizzate dalla GK2 della Geoptik, anche perché sul C8 (tubo che dovrò guidare) avevo già predisposto una barra porta accessori con tale foratura. Come sempre (visto che è una delle mie fissazioni) ho messo del vellutino per proteggere il tutto da graffi (soprattutto dal graffiare gli altri :-) ).

La barra di collegamento

La barra di collegamento

Questo GuideSpot in realtà è un’accozzaglia di tutta una serie di acquisti molto belli che però sono rimasti inutilizzati: infatti oltre allo splendido fuocheggiatore (una realizzazione meccanica veramente stupenda) e ai mastodontici anelli (che erano veramente coperti da un dito di polvere) ho riciclato anche il cercatore 6×30 che presi tempo fa per il mio amico Francesco. Visto che alla fine lui non poteva utilizzare il piccolo SkyWatcher (per questioni di ingombro) ho deciso di riciclarlo.
Penso che la staffa della SkyWatcher, con le due viti a 90° e la molla a 225° sia veramente un’idea geniale: poter regolare il cercatore con un mano sola, senza dover recuperare giochi su tre scomode viti, è una delle cose più furbe introdotte nell’astrofilia modera. Volevo rubare l’idea anche per questo telescopio di guida, ma avrei dovuto massacrare gli anelli anodizzati e mi spiaceva.

Il cercatore e il Fuocheggiatore gigante

Il cercatore e il Fuocheggiatore gigante

Ecco la realizzazione finale:

Ecco a voi GuideSpot

Ecco a voi GuideSpot

Una piccola nota, tutte le foto sono state realizzate tenendo il piccolo sul treppiede fotografico utilizzando uno speciale supporto, ma di questo parlerò in una prossima autocostruzione ;-) .

Simone








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