Anche se ormai è passato ad un nuovo proprietario, tempo fa potei lavoricchiare un po’ su un Newton Skywatcher 200F5. Appena mi arrivò a casa capii subito che poteva essere migliorato
. Per prima cosa l’annerimento interno non era sufficiente per segare riflessi parassiti, quindi: velluto autoadesivo!

Velluto autoadesivo e Bob's Knobs
Gli spider di serie della SkyWatcher sono molto efficienti, ma data il loro esigue spessore tendono a piegarsi quando si usa il cacciavite per collimare. Le manopoline di Bob’s Knobs aiutano tantissimo.
Installate le manopoline si è risolto solo metà del problema, la culatta posteriore infatti era protetta da un solido tappo metallico, il quale andava rimosso ad ogni collimazione con la conseguenza che le vitine da ø3mm finivano sicuramente a terra. Poco male, 6 fori e passa la paura:

Fori sulla culatta
Nella mia idea originale, intendevo utilizzare questo strumento per fare fotografia, quindi aggiunsi una barra di alluminio alleggerita a cui avevo praticato fori filettati per installare la testa micrometrica Geoptik GK2.

Barra porta-accessori
Peccato che il tubo pesasse 8.3KG, troppo per fotografare con la HEQ5. Finii di adattarlo all’osservazione visuale con un filtro solare un po’ riciclato.

Filtro astrosolar
Usando un tappo in PVC per tubi da fognatura e delle mascherine fatte con i fogli F4 della Fabriano, ho riciclato due pezzi di astrosolar orfani del mio storico 114.
Un po’ mi spiace non aver sfruttato a sufficienza questo tubo, spero possa dare soddisfazioni al suo nuovo padrone.
Buon viaggio tubo della stufa!
Simone