Finalmente, dopo mesi di attesa, questo week-end sono riuscito a dedicarmi nuovamente alla UAI-CCD (ribattezzata NeverEndingCCD
). Imprecando alquanto sono riuscito inzialmente a passare il cavo che alimenta la cella di peltier, un 2x1mm in neoprene:

L'alimentazione della peltier e il dito freddo
Dopo diverse considerazioni con il mio amico Luciano, abbiamo deciso di annegare la cella di Peltier nella scocca della camera fredda e di farne un panino con il dito freddo: in questo modo la cella lavora al meglio e il calore viene disperso con efficienza.
I cavi sono realizzati con del cavo di rete fatto da fili rigidi, ecco le immagini del cavo, intestato con i connettori a tulipano:

L'alimentazione della scheda CCD

Il cavo dati e controllo
Ecco come appare la camera fredda cablata con la scheda di controllo:

Camera fredda cablata
I connettori interni alla camera fredda sono molto rigidi, se dovessi rifarli li ricoprirei di colla a caldo.

La scheda CCD e i connettori
Ho riverificato le tensioni sui piedini del CCD (avendo l’accortezza di toglierlo prima di fare le misure) e sembra tutto a posto: la prova del fumo è andata a buon fine, nel senso che nulla ha preso fuoco
.
Spero in settimana di acquisire la prima immagine.
Alla prossima autocostruzione.
Simone