Il mio amico Fox mi ha procurato una scatola di alluminio per l’alimentatore, già dotata di presa per la rete elettrica, pulsante I/O con lampadina interna (sarà un po’ fastidiosa, visto che è verde, ma a caval donato…) e due connettori a 4 e 3 poli a sgancio rapido.
La scatola è formata da due parti a U, come il conentenitore suggerito da Marco Pilloli per la UAI-CCD, però il metallo è spesso circa 2mm, il che non guasta affatto, dovendo contenere un trasformatore 12V 3A e uno da 2x18V toroidale.
Una volta fatte tutte le dovute saldature sul PCB dell’alimentatore, ho provveduto a fissarlo sul fondo del case con delle brugole a testa svasata da 3; ho usato gli stessi dadi da 3 come distanziali, impilandone 2 per ogni foro del PCB.
Il trasformatore da 12V ha due alette di fissaggio, per cui ho usato le stesse brugole del PCB; il toroidale, invece, viene fissato tramite una lunga brugola da 6 che lo chiude a panino con il fondo del case.

Una visione dall'alto del case aperto
Ho ritenuto importante poter sezionare tutti i vari componenti tramite dei connettori tipo Molex, in modo da avere la possibilità di smontare il PCB (per eventuali modifiche, che in effetti sono occorse) senza dovermi trascinare dietro i vari connettori, o peggio i due pesanti trasformatori.
Utilizzando questo PCB e dovendo portare all’esterno il TIP e il 78T12, ho previsto:
- 2 molex a tre vie per i dissipatori esterni
- 2 molex a 6 vie, uno per i trasformatori e uno per le prese esterne
- 1 molex a 4 vie per collegare i trasformatori alla presa di corrente
- 3 fast-on, 1 per la terra, 1 per il neutro e 1 per la fase (questo perché la mia spina prevedeva i fast-on)

I connettori Molex permettono di disallemblare tutti i componenti
Tutte le saldature a vista le ho coperte con della guaina termorestringente; per i cavi di collegamento ho usato i classici fili da elettricista, da 1.5mq.
Per collegare il TIP e i 78T12 al PCB ho usato del cavo tripolare inguainato da 1mq (per ogni filo interno). Per mia fortuna la scatola presentava una fresatura su un lato, probabilmente per mostrare un LED interno, per cui è stato sufficiente allargare la precedente asola (con una punta da 6mm e una lima) per permettere i cavi inguainati di passare.
Grazie ai due molex da 3 poli, il case si può ispezionare semplicemente sfilando il coperchio, mantendendo comunque il collegamento e quindi l’alimentatore può rimanere acceso anche se aperto.

Il case dell'alimentatore aperto e i collegamenti
Simone